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Notizie dal Comune

PONTE CICLOPEDONALE SUL VOMANO
COMUNICATO STAMPA
21-11-2022

La Provincia chiude un ciclo. Con l’apertura del ponte ciclopedonale sul Vomano, l’ultimo della costa teramana, si conclude il progetto iniziato nel 1997 con il Corridoio verde adriatico, poi confluito nel programma Bike to coast della Regione Abruzzo. Questa mattina in Provincia sono state presentate le iniziative in programma per l’apertura del ponte ciclopedonale del Vomano in programma il 26 novembre (vedi programma).

La prossima partita che l’Ente vuole giocare - come è stato raccontato questa mattina dal Presidente Di Bonaventura e dal consigliere delegato Lanfranco Cardinale - è quella della realizzazione dei collegamenti ciclabili dalle vallate alla costa così come ipotizzate nel Piano provinciale della mobilità ciclistica (Piano strategico per la mobilità ciclistica e la rete delle ciclabili. Il piano porta la firma degli architetti Giuliano Di Flavio (coordinatore progettuale), Raffaele Di Marcello e Alfonso Pallini). La Provincia ha già ottenuto un finanziamento per la progettazione di una delle ciclabili ipotizzate: quella del Tordino meglio nota come Teramo-Mare perché parte dal capoluogo teramano per arrivare sulla costa.

Il Piano era stato finanziato per 12 milioni di euro con il vecchio Masterplan della Regione Abruzzo; finanziamenti poi rimodulati e quindi perduti per far fronte alla manutenzione straordinaria delle rete viaria dopo i gravi danni provocati dalle calamità naturali (terremoto compreso) del 2017.

Per questo motivo all’inaugurazione del Ponte - con i due Comuni interessati, Roseto degli AbruzzI e Pineto e l’Ente finanziatore, la Regione Abruzzo – si aggiunge una serie di iniziative per inquadrare il nuovo contesto dal Piano nazionale strategico della mobilità (approvato appena tre settimane fa), ai finanziamenti del PNRR per finire al quadro disegnato dal Bike Coast & inside della Regione Abruzzo.

Una mostra racconterà il percorso del progetto a partire dal 1997 e rimarrà esposta una settimana a Roseto per essere poi trasferita a Pineto la settimana successiva. In quella che sarà una settimana dedicata ai temi della mobilità sostenibile sono previsti anche incontri con studenti, associazioni e cittadini valorizzando, oltre il ruolo della Provincia che ha dato il via al progetto, anche quello dei Comuni che hanno realizzato le piste ciclabili fra un ponte e l’altro.

Questa pista che attraversa tutta la costa abruzzese, lunga 133 chilometri, non rappresenta solo un formidabile volano rispetto alla richiesta turistica, ma sta costituendo una vera alternativa all’utilizzo delle auto anche da parte dei residenti quale mezzo quotidiano per gli spostamenti (decongestione del traffico, miglioramento della salute pubblica e dei singoli, riduzione del consumo di carburante di origine fossile e riduzione dei costi di manutenzione sulla rete stradale tradizionale) creando nuove relazioni e nuove dinamiche sociali fra i territori.

Il presidente Diego Di Bonaventura ha sottolineato l’impegno dell’ente, degli uffici dei nostri tecnici e dell’impresa Facciolini per realizzare l’opera dopo la rescissione con la prima affidataria: “Pandemia e lockdown, quasi un anno di fermo per le imprese, poi la carenza dei materiali quindi i ritardi del cantiere che non aveva il ferro e il legno per andare avanti e tutte le revisioni amministrative che si sono rese necessarie a uffici chiusi. Non si tratta di un semplice ponte in legno, è una vera e propria infrastruttura, pare sia la più lunga del suo genere: 233 metri con cinque campate”. Il consigliere delegato alla viabilità e ai ponti Lanfranco Cardinale ha seguito da vicino tutti i passaggi e questa mattina ha espresso la sua comprensibile soddisfazione per vedere completata una delle opere ereditate e incagliate in mille problematiche tecniche e controversie giuridiche: ”Avrò chiuso il cerchio quando potrò vedere completato anche il nuovo ponte di Castelnuovo, anche quello sul Vomano (questa mattina in conferenza stampa era presente anche il sindaco di Castellalto Aniceto Rocci ndr) al quale stiamo lavorando con lo stesso impegno. Oltre a tutti i nostri collaboratori voglio ringraziare anche la ditta Facciolini per la disponibilità anche nei momenti più difficili. Una squadra. Per la prima volta nella storia dei ponti abbiamo già pronta la convenzione con i Comuni per il passaggio dell’opera in maniera da evitare tutti i problemi che si sono creati in passato su chi e su come doveva fare la manutenzione. Un bella filiera di collaborazione con Pineto e Roseto chiude davvero un cerchio e vorrei sottolineare anche l’impegno a far finanziare il nuovo piano che prevede il collegamento dalla costa all’interno. Praticamente in anteprima e grazie alla collaborazione dei redattori il 26 presentiamo anche il Piano Nazionale approvato appena tre settimane fa”.

Importo iniziale dell’opera (appaltata nel 2015) 1.785.551 euro; la Provincia ha sostenuto la realizzazione con fondi propri di bilancio per 70 mila euro.

Nel 2015 la Provincia procede alla gara, nel 2016 viene appaltata alla ditta Gianforte. Ma dalla consegna dei lavori insorgono una serie di controversie con l'impresa e nel 2020 viene disposta la risoluzione contrattuale e i lavori sono appaltati alla ditta Facciolini. Poi il fermo per la pandemia, i problemi per la carenza di materiali soprattutto ferro e legno conseguente ai lockdown. Una storia, non certo esemplare ma piuttosto indicativa rispetto alla cornice nella quale si muovono le opere pubbliche, fra controversie giuridiche e una legislazione che non favorisce la realizzazione delle opere nei in tempi normali.

Robert Verrocchio sindaco di Pineto: “Sabato sarà una giornata importante per il nostro territorio, l’apertura del ponte ciclopedonale sul Vomano rappresenta un sogno che si realizza. Dopo tante attese e un lungo iter, finalmente diventa realtà questo atteso progetto che regalerà maggiore sicurezza per gli spostamenti ciclopedonali sulla costa teramana, che sarà utile per il turismo e l’economia e anche dal punto di vista sociale, perché i due territori andranno a superare una barriera che il fiume Vomano ha in passato rappresentato. Era il 1997 quando si iniziò a mettere in piedi una progettualità chiamata corridoio verde adriatico con l’idea che la nostra costa teramana potesse essere valorizzata dal punto di vista ambientale e della mobilità con la realizzazione di una infrastruttura ciclopedonale. Nel corso degli anni sono stati realizzati i primi ponticelli nei comuni interessati, poi nei primi anni del 2000, attraverso indirizzi anche nazionali a livello interministeriale, sono state avviate le prime progettualità e ci sono stati i relativi finanziamenti, arrivando alla ciclovia adriatica e al bike to coast. I comuni, come nel caso di Pineto, hanno portato avanti con impegno i vari progetti e ogni anno hanno migliorato la ciclabilità territoriale con nuovi tasselli. Siamo orgogliosi e fieri di questo risultato e ringrazio a nome di tutta la comunità pinetese gli amministratori regionali e provinciali e di tutti gli enti coinvolti nel tempo per aver raggiunto questo importante obiettivo, tutti gli attori che a vario titolo vi hanno lavorato negli anni e le tante associazioni delle due ruote che hanno stimolato investimenti per la mobilità, come nel caso della FIAB che il 2 giugno da 12 anni organizza la biciclettata adriatica, una delle più importanti manifestazioni della provincia”.

Mario Nugnes, sindaco Roseto: “Un’opera che ci unisce tutti, un’opera che diventerà la cartolina del territorio: dal nostro bellissimo porticciolo turistico non vedrà solo il mare e il Gran Sasso ma questa bella opera che si impone. Ora abbiamo la responsabilità tutti noi di utilizzarlo al meglio perché tutti insieme, usiamo al meglio la pista ciclabile della costa quale leva decisiva per il turismo prossimo. Ringrazio tutte le associazioni che si sono messe a disposizione per coadiuvar le iniziative tese a raccontare il valore aggiunto della mobilità ciclistica”.

Alla conferenza stampa, questa mattina era presente fra agli altri anche il consigliere provinciale Enio Pavone, già sindaco di Roseto degli Abruzzi.