Un poco di storia
Pineto Genesi e Sviluppo di un comune rivierasco tra XIX e XX secolo
Il giorno 3 Agosto 2007 presso la Villa Filiani è stato presentato il libro "PINETO GENESI E SVILUPPO DI UN COMUNE RIVIERASCO TRA XIX E XX SECOLO" di F. Mattucci e A. Bonaglia edito dalla casa editrice CARSA.
Ne hanno parlato insieme agli autori il Sindaco L. Monticelli, il dott. Paolo Pensa, Beatrice Marucci, entrambi pronipoti di Luigi Corrado Filiani ed il custode del "Parco Filiani" Pierino D'Amico.
E' seguito un interessante dibattito che ha visto protagonisti i cittadini di Pineto a cui il libro è dedicato. Infatti, lo scopo prevalente di questo libro è quello di far amare il proprio paese, di concorrere a potenziarlo, di scoprirne e di conservarne le radici, perchè come dice Simon Beelov, "Nessuna Persona e nessuna comunità è più povera di quella che perde la memoria della propria storia".
Il libro, di cui di seguito riportiamo l'introduzione, non vuole essere un percorso scientifico o pedagogico, ma il frutto del disinteresse economico, dell'impegno, e dell'amore degli autori nei confronti della Verde Cittadina di Pineto e dei suoi abitanti.
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Cenni Storici
Le radici storiche di Pineto risalgono all'antico borgo di Mutignano che fino al 1929 si era sviluppato all'ombra e al servizio della vicina città di Atri. Agli inizi del 1800 gli insediamenti urbani erano localizzati nel retrostante territorio collinare e solo qualcuno si affacciava direttamente sul mare; subito dopo la costruzione della "Strada consolare marittima" (arteria che dal confine sul Tronto con lo Stato pontificio, raggiungeva la valle del Pescara), nelle zone più salubri, compaiono le prime modeste abitazioni, per lo più rurali, tra cui Villa dei signori Filiani, che rimane a lungo l'unica presenza del territorio insieme a Torre Cerrano che, con la sua caratteristica costruzione ha sempre rappresentato il simbolo di Pineto.
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La Torre di Cerrano
Agli inizi del 1860, nell’Italia centrale e meridionale vengono costruite le ferrovie, che ribaltano il tradizionale rapporto tra pianura e collina, tra la costa e l’interno. Sul versante adriatico, gli unici centri di una certa importanza sono in quel tempo Ortona e Termoli; le altre zone sono popolate solo da poveri borghi di pescatori e contadini, continuamente interrotte dalle larghissime foci di numerosi torrenti, periodicamente soggetti a piene violente. La stazione ferroviaria diviene così un elemento costante e tipico, in quanto luogo privilegiato, che influisce sugli sviluppi e sulle crisi dei luoghi.
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Luigi Corrado Filiani
L. C. Filiani nasce a Villa Filiani, frazione del comune di Mutignano, il 22 ottobre 1889 da Vincenzo e Anna Finocchi. Viene educato al collegio Massimo di Roma, dove frequenta il Liceo Classico, il giovane e' caratterizzato da uno spirito inquieto, che lo induce a lasciare la famiglia a venti anni per andarsene a Roma, dove si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, senza però mai laurearsi.
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Corfù
Questa curiosa denominazione risale all'evento storico dello sbarco italiano nell'isola di Corfù (Grecia), nel 1923, in seguito al massacro della Missione Tellini.
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Chiesa di S. Agnese
Nel 1926 è posta la prima pietra della Chiesa, dedicata a S. Agnese, vergine e martire romana, progettata dall'ingegner Arturo De Falco e patrocinata dallo stesso Filiani, che dona: l'area necessaria, l'ultima produzione di mattoni della fornace, e notevoli mezzi finanziari, a cui si aggiungono 120.000 lire da lui ottenute dal governo. Non mancano offerte, sia da parte di famiglie agiate che contadine , le quali contribuiscono per lo più con prestazioni di mano d'opera.
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