Una Risorsa, una RicchezzaFra cielo e terra uno specchio d’acqua protetto dove coltivare le preziose risorse del mare. L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano si trova in Abruzzo, la “regione verde d’Europa” con oltre il 30% del territorio tutelato.
Nel tratto teramano, fra due Comuni, Pineto e Silvi, l’Area Marina Protetta delimita 7 chilometri di costa e si estende
fino a 3 miglia nautiche; completa un programma di protezione e valorizzazione dell’ambiente, affiancandosi alla rete di oasi sottomarine della Provincia di Teramo che hanno consentito, in questi anni, la salvaguardia, il ripopolamento
e lo studio dell’ecosistema marino.

Nel nome, in realtà un toponimo, “Torre del Cerrano”, i simboli della storia e dell’identità di questo territorio:
il Cerrano, torrente che scende dalle colline di Atri, dove si trovano gli spendidi calanchi, altra Area Protetta, sfocia nella marina di Silvi; la Torre, utilizzata nel XVI secolo dagli spagnoli, come baluardo contro i pirati saraceni. Completamente restaurato e sede del Centro di Biologia Marina, il fortilizio si affaccia fra le dune, a 2 chilometri dal centro di Pineto.
La superficie dell’area protetta è di circa 37 km² (3700 ettari) e ricomprende una ristretta zona B un quadrato di circa 1 km di lato di fronte a Torre Cerrano, una zona C di 14 km², che si sviluppa per l’intera estensione del fronte mare fino a circa 2 km dalla costa (comunque più di 1 miglio marino) e un’ampia zona D di forma trapezoidale, di circa 22 km² che si estende fino al limite delle 3 miglia; dove esiste il riferimento fisico a 17 metri di profondità costituito dalle barriere sommerse dell’Oasi di ripopolamento ittico.
Ad ogni zona corrisponde un differente grado di tutela e, di conseguenza, un diverso regolamento di salvaguardia che è più rigido e stringente per la zona B e sempre più proteso ad un utilizzo maggiore verso la zona C ed oltre fino alla zona D, dove si possono riscontrare gran parte delle norme già vigenti nei codici e nella normativa ordinaria per la pesca e la navigazione.
La Carta di Cerrano per AdriaPANNella primavera del 2008, a Pineto (Te), presso l’istituenda Area Marina Protetta “
Torre del Cerrano”, durante alcuni seminari indirizzati agli operatori delle Aree Marine Protette, è emersa la volontà di coordinarsi costantemente per aree territoriali. Da quel momento di incontro, le aree protette dell’area adriatica, marine e costiere, si sono attivate per costruire una rete di lavoro comune sotto il coordinamento della Riserva Marina di Miramare e del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Il Mare Adriatico costituisce un ecosistema complesso ma unitario. Interessa, con il suo ampio bacino di influenza, molte culture, più Stati e realtà molto differenti tra loro. Le aree protette adriatiche necessitano di uno stretto coordinamento nell’attività di gestione e di programmazione.
L’8 luglio 2008, si è tenuto un nuovo incontro, sempre a Pineto (Te). Erano presenti in tale occasione i rappresentanti di quasi tutte le aree protette della costa italiana, le associazioni ambientaliste nazionali, i maggiori istituti di ricerca e le Università più interessate. Ci si incontrava in forma di autoconvocazione, con il coordinamento dell’AIDAP (Associazione Italiana Direttori e funzionari di Aree Protette) per stendere un documento di impegni condivisi delle aree protette costiere e marine dell’Adriatico. Una necessità, avvertita da anni, per poter partecipare in forma congiunta a ricerche, nazionali ed internazionali, e per lo scambio di utili informazioni sulle forme gestionali. I temi e le problematiche affrontate a Pineto hanno trattato di argomenti legati alle necessità di conservazione naturalistica ed alla condivisione di esperienze amministrative legate ad uno sviluppo sostenibile nei settori della pesca e del turismo. .
Gli incontri si sono chiusi con la stesura di un documento di indirizzi che veniva chiamato “Carta di Cerrano”, in onore al luogo dove era stato concepito ma anche per evidenziare come questo documento rappresenti la volontà di chi sul territorio opera quotidianamente e sente la necessità di coordinare il proprio lavoro con nuove realtà e differenti culture. L’aspetto, infatti, che ha più colpito nei lavori di Pineto, è stato l’interesse che da più parti, e persino da amministrazioni di differente colore politico, veniva rivolto alla nuova realta dell’Area Marina Protetta ancora in fase di costituzione...
Due mesi dopo, nella sala conferenze del Giardino Botanico Litoraneo del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, il 26 settembre 2008, è stata ratificata la versione finale della Carta di Cerrano, sulla base di una stesura costruita dopo un intenso lavoro di coordinamento. Il testo finale rappresenta un insieme di valori da condividere, obiettivi da raggiungere e strategie da perseguire, in modo da attuare una collaborazione diretta tra tutte le aree protette, di qualunque tipologia e forma, purchè marine e costiere del mare Adriatico. Nella prima ratifica hanno sottoscritto la Carta di Cerrano almeno un'area protetta per ogni regione italiana che affaccia sul Mare Adriatico. Da allora la sottoscrizione è aperta a tutti gli organismi che abbiano a che fare con la gestione di aree su cui esiste una forma di protezione rivolta alla conservazione della biodiversità secondo le indicazioni emerse nel contesto internazionale...
Queste le aree protette che hanno sottoscritto la Carta di Cerrano nella sua pima stesura: .
la Riserva Naturale Marina “Miramare” di Trieste e il Consorzio Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” di Pineto(Te), tra l’altro promotori dell'iniziativa.
. Ed inoltre: il Parco Naturale Regione Veneto “Delta del Po”–Rovigo, il Parco Naturale Regione Emilia Romagna “Delta del Po”–Ferrara, la Zona di Tutela Biologica “Tegnue di Chioggia”-Venezia, la Riserva Naturale Regione Marche “Sentina”–Ascoli Piceno,
la Riserva Naturale Regione Abruzzo “Calanchi di Atri”–Teramo, la Riserva Naturale Regione Abruzzo Lecceta di Torino di Sangro”–Chieti, la Riserva Naturale Regione Abruzzo “Grotta delle Farfalle”-Chieti e la Riserva Naturale Marina “Torre Guaceto”–Brindisi. Hanno infine aderito anche due organismi che rivestono il ruolo di supporto tecnico all’organizzazione: l'AIDAP-Associazione Italiana Direttori e funzionari Aree Protette e il WWF MedPO-Mediterranean Programme Office...
Lungo l’intera costa italiana con la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, l’Albania, fino alla Grecia, tutte le aree protette possono ora liberamente aderire sottoscrivendo la Carta di Cerrano, purchè siano condivisi valori ed obiettivi. E con il passare del tempo ha iniziato a prendere corpo AdriaPAN-Adriatic Protected Areas Network, una stabile rete di lavoro (net-work) tra le aree protette dell’Adriatico, marine e costiere che si ritrovano nei principi e negli obiettivi enunciati nella Carta di Cerrano. AdriaPAN nasce come una iniziativa bottom-up che dal basso, cioè, crea quelle condizioni di collaborazione stabile tra operatori di aree protette in Paesi transfrontalieri che, purtroppo, non è facile da ottenere attraverso gli ordinari canali diplomatici degli Stati interessati. AdriaPAN si muove sulla scia della positiva esperienza di MedPAN che tra il 2006 e il 2009 ha costituito il principale network di aree marine protette del Mediterraneo; coordinato dal Wwf France nell’ambito dee iniziative IUCN. Il successo riconosciuto al quel sistema di rete, per quanto ancora giovane, è legato proprio alla formula di base che coinvolge i singoli manager delle sole aree protette, riuscendo così a veicolare un reale interesse a lavorare insieme su obiettivi comuni e condivisi...
Il 6 ottobre 2008 a Barcellona, in Spagna, si tiene la Conferenza mondiale rivolta alla conservazione della natura organizzata dall'IUCN (IV World Conservation Conference-International Union for Conservation of Nature). In questo contesto, nell’ambito delle attività di MedPAN, c’è stata la presentazione sul panorama internazionale di AdriaPAN. L’occasione è stata offerta dall'incontro organizzato da The Nature Conservancy, Federparchi e WWF France, dal titolo “Speeding up the establishment of a coherent, representative and effectively managed ecological network of marine protected areas in the Mediterranean?”. .
AdriaPAN da quel momento avvia ufficialmente le proprie attività nel contesto internazionale e sulla base del suo atto costitutivo, la Carta di Cerrano, attiva la predisposizione di progetti di comune interesse per tutte le aree protette costiere e marine del Mare Adriatico...
Siti internet e documenti utili
Sito ufficiale dell'area marina protetta Torre del Cerrano:
www.torredelcerrano.it
Sito di riferimento:
http://www.medpan.org/
Blog informativo:
http://triviadicerrano.blogspot.com/
Presentazione:
http://www.medpan.org/_upload/1143.pdf
Cerrano versione inglese:
http://www.medpan.org/_upload/1118.pdf
Carta di Cerrano versione italiano:
http://www.tegnue.it/news/news_item.asp?NewsID=380
Ne hanno parlato:
MPA News:
http://depts.washington.edu/mpanews/MPA101.htm
MedPAN:
http://www.medpan.org/?arbo=lecture-actualites&sel=ID&val=441
Parks.it:
http://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=3231
AIDAP:
http://www.aidap.it/?p=131