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26/01/2009 - Incontro con il Ministro Rotondi - Problema piattaforme ed inceneritore
Il Sindaco di Pineto Luciano Monticelli incontrerà mercoledì 28 gennaio 2009 il Ministro per l’attuazione del programma Gianfranco Rotondi per parlare di piattaforme e di inceneritore.
A convocare il primo cittadino pinetese a Roma è stato lo stesso Ministro Rotondi che ha fissato l’incontro per le 13,30.
Al centro del dibattito le recenti notizie sulle concessioni rilasciate al colosso PetrolCeltic dal Governo centrale per la sistemazione al largo della costa teramana di nuove piattaforme, questa volta però per l’estrazione di idrocarburi. Sulla terraferma, invece, il Governo ha rilasciato le autorizzazioni all’Eni per la coltivazioni di alcune aree di interesse petrolifero. Una delle aree interessate dalla coltivazione si trova a confine tra Mutignano, Silvi e Atri. Qui in futuro potrebbe sorgere un pozzo per l’ estrazione del petrolio.“Parleremo di piattaforme e di pozzi petroliferi”, ha spiegato il Sindaco Monticelli, “ma affronteremo anche il delicato tema lagato al progetto presentato da un privato a proposito della realizzazione tra Torre San Rocco e Scerne di Pineto di un inceneritore. Apprezzo molto l’iniziativa del Ministro Rotondi che da anni frequenta la nostra città per le sue vacanze. Non dimentichiamoci che l’estate scorsa ha anche partecipato ad un convegno sull’ambiente che si è tenuto nella pineta. Al Ministro Rotondi porremo dei quesiti nella speranza, ovviamente, di avere delle risposte serie e concrete”.
Il Sindaco Monticelli porterà all’attenzione del Ministro Rotondi anche un altro problema: la mancata firma sul decreto di attuazione dell’Area Marina Protetta del Cerrano.
“Ci era stato garantito che la firma il Ministro competente Stefania Prestigiacomo l’avrebbe apposta entro settembre del 2008”, conclude Monticelli, “ed invece siamo a gennaio 2009 e del decreto attuativo non si hanno più tracce. Siamo assolutamente convinti che tutto sia legato alla problematica per il rilascio delle concessioni per l’estrazione petrolifera. L’istituzione dell’Area Marina Protetta del Cerrano in via ufficiale avrebbe comportato delle difficoltà nel rilascio delle autorizzazioni. Avrebbe, in sostanza, rappresentato un vero e proprio ostacolo. Ci auguriamo che non sia così. Ma la risposta la vogliamo direttamente dal Ministro Rotondi”.