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Notizie dal Comune

IL VICEMINISTRO DE VINCENTI INCONTRA L'ABRUZZO SULLA QUESTIONE MERCATONE UNO
comunic
01-04-2015


Sono state ricevute dal viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti le rappresentanze istituzionali dell'Abruzzo, composte dal vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e dai sindaci di Pineto e S. Giovanni Teatino, Robert Verrocchio e Luciano Marinucci, che questa mattina si sono recate a Roma per manifestare sulla questione Mercatone Uno, insieme ai sindacati nazionali e a centinaia di lavoratori dell'azienda di Imola provenienti da tutta Italia. 
"Abbiamo espresso al viceministro tutta la nostra preoccupazione", ha dichiarato il sindaco Robert Verrocchio. 
La vertenza coinvolge circa 3800 dipendenti di tutti i punti vendita italiani della Mercatone Uno. Circa 130 i posti di lavoro a rischio nella nostra regione, di cui quasi cento solo a Pineto, contando i dipendenti e i lavoratori dell'indotto. "Abbiamo ovviamente anche parlato del consiglio comunale straordinario che si è svolto a Pineto lunedì - ha proseguito il sindaco Verrocchio - e abbiamo messo in chiaro che come Amministrazione non permetteremo che quell'area possa mutare di destinazione d'uso nei prossimi dieci anni se non ci sarà una chiara difesa dei livelli di occupazione". 
Il viceministro ha ascoltato con attenzione le istanze presentate, e si è impegnato a riconvocare al più presto un nuovo tavolo di confronto tra proprietà e sindacati. Un tavolo era in programma questa mattina, ma l'incontro era stato disdetto lunedì pomeriggio su richiesta della Mercatone Uno, suscitando grande preoccupazione da parte dei sindacati. 
"Ovviamente saremo di nuovo a Roma quando il tavolo di confronto sarà riconvocato, perché vogliamo portare all'attenzione di chi di dovere tutto ciò che non capiamo di questa vicenda - ha aggiunto il sindaco di Pineto - Il nostro punto vendita risulta uno di quelli più profittevoli a livello nazionale, si trova ben collegato e all'interno di un grande bacino d'utenza. Noi non capiamo il perché della volontà di chiusura, e faremo sentire le nostre ragioni ovunque sarà possibile". 

(in foto un momento della manifestazione)


 

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